Good vibes
Dicembre 5, 2007
“Parafrasando Steinbeck, questo è l’autunno del nostro scontento. E’ innegabile, tra una sigaretta è l’altra, anche per chi non fuma qualcosa puzza di bruciato. Non è la vernice giallo canarino che ci opprime, né la sveglia mattutina e la ritirata tardo pomeridiana. Forse è stata la partenza di Giulia Palmieri, forse qualche menzogna velata del nostro presidente-operaio-avvocato. Forse è solo l’agitazione per aver cacciato 4.000 euro senza avere un direttore che dirige, ma solo una segreteria che ci segrega quando tentiamo di entrare nelle sale computer o si tenta di rubare, con destrezza, qualche giornale dalla rassegna stampa. Forse è solo la “resaca” del post-sbornia, quando la mattina ti svegli e non ricordi perché eri così vergognosamente felice alla sera, ma hai solo un gran mal di testa. Forse, semplicemente, sto dicendo un’altra cazzata e, fortunatamente, qualcuno non si riconoscerà in quanto scritto.
In ogni caso, qualora così non fosse, vorrei regalarvi una dose di spirito ed un’anticchia di ottimismo. Mi ricordo quella sera della sbornia iniziale: è durata quasi un mese. Eravamo meravigliosi ad ogni passo, sorpresi nello scoprirci vicendevolmente (qualcuno potrà pensar male…), vogliosi di assorbire tutto quello che ci circondava, fosse anche l’odore acre della vernice giallo-pipì. Eravamo un gruppo in erba, qualcuno poi se l’è fumata (vero X?Sì, ma poi offri due botti!), qualcuno l’ha usata per giocarci a calcetto, qualcuno smetterà di leggere il post non appena metto il punto. Tornando al nostro autunno, mi ricordo perfettamente quando pensai di esser finito tra teste di qualità, da cui dovevo imparare il più possibile, insomma un gruppo di persone qualificate, intelligenti, oneste, sprizzanti di fantastiche prospettive e sogni meravigliosi che avrei voluto anche solo sfiorare. Il resto, almeno per me, era qualche muro semi-dipinto, qualche stanza-sgabuzzino ed una sfilza di nuove vicende da condividere. Sono poi arrivati prof. eccellenti e qualche passante (la battuta è facile, Fabrizio risparmiatela, mi auto-denuncio), quindi i vaneggiamenti di Dini e le prime scosse, ma ancora il cielo splendeva e le nuovole non lasciavano spazio a questo scenario leggermente annebbiato.
Insomma, ragazzi, sorelle e fratelli, il sole non credo abbia mai smesso di splendere sulle nostre strade. Siamo meravigliosi, ognuno di voi è un baule di splendenti qualità che tutti aspettiamo di scoprire, per riscoprirci ancora scintillanti. La forza di questa scuola, il suo valore aggiunto, siamo noi. Personalmente, non rimpiango qualsiasi altra alternativa alla possibilità che mi è stata offerta con questo biennio all’IFG. Certo, ci sono molte cose che non vanno a livello direzionale (per esempio, manca il direttore) e ci sono molte mancanze, a volte vergognose per una scuola che si vanta di essere la prima in Italia. Ma qualcosa si muove. Non vale la pena lasciarci andare al pessimismo, conviene rimboccarci le maniche ed adattare la scuola al nostro valore. E’ indiscussa la serietà delle selezioni e quindi la volontà di costruire un biennio di qualità. E’ indiscussa la possibilità che questo sia un biennio di svolta e comunque la vernice giallo-basile è più promettente delle tinte grigio-topo che ci hanno preceduto. Domani arrivano i nuovi schermi e montano i nuovi processori. La prossima settimana si parte per Strasburgo. Ferrari, Regazzoni, Basile, Pepi, Coppola, Micalizio, Ricordi, etc. sono professionisti in gamba, talvolta ammirevoli. Certo, ci hanno tutti scoraggiato sulla professione che dovremo intraprendere, ma è per questa follia etica, per questa insana responsabilità sociale, per questa passione vibrante che ci dovrebbe rendere i cani da guardia dei cittadini di questo insano Belpaese, per questo ed altro siamo qui. E da qui usciremo come i migliori praticanti giornalisti che i prossimi due anni potranno sfornare. La scuola si adatterà alle nostre pretese, noi siamo gli alunni ma anche i contribuenti, quindi bisogna stare tranquilli e cominciare a lottare con fermezza, ma sorridendo, perché siamo stati baciati dal fato. Cerco di non scordarlo mai e voi, per fortuna, me lo ricordate ogni mattina. Quindi lasciamo questo autunno ed avventuriamoci verso un inverno caldo, il futuro è nostro.
A proposito, visto che si pensava di parlare con Mr. Paper prima di partire per Strasburgo, se avete altre richieste SPECIFICHE (le generiche , e qualche specifica, le abbiamo già risolte in assemblea), lasciate un commento al post. Scusate lo sfogo, forse era solo una sensazione…in ogni caso, a noi tutti, buona strada.” Gianluca “A Schinà”
Entry Filed under: futuro, noi. Tag: disagio, futuro, gruppo, ifg, problemi.
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1.
ifg16press | Dicembre 5, 2007 at 5:26 pm
Bellissimo post, credo che tu abbia colto in pieno un umore che sempre di più serpeggia all’interno della classe. L’entusiasmo iniziale sta scemando e si trasforma in scetticismo per il futuro. La botta per l’abbandono di Giulia l’abbiamo sentita tutti, chi sul fronte personale chi sul fronte della coesione di gruppo. Io sono quello che dal primo giorno va in giro a dire che siamo i migliori di Italia nel nostro ruolo e non ci sono cazzi, quindi qui lo ripeto sapendo che in tanti sghignazzeranno dietro i loro schermi. Ogni spinta ad essere otimisti in questo momento puzza come la più becera retorica, ma essere pessimisti è estremamente più facile e non porterà a nulla di buono.
Personalmente sono strafelice di essere qui, sapevo che non era il paese dei balocchi, ma non me ne andrei per nessun motivo al mondo. Io ci credo.
Mau
2.
antonio | Dicembre 5, 2007 at 8:22 pm
Per citare Regazzoni mi verrebbe da dire “Gianluca, o della tempestività”. Ci voleva, in un momento in cui più o meno tutti, dopo l’entusiasmo dei primi giorni, tendiamo ad “addormentarci” un po’, un invito a credere nel futuro. Ormai gennaio è vicino, presto cominceremo a fare i giornalisti per davvero, usciremo fuori dalla scuola in cerca di notizie, l’entusiasmo tornerà ai massimi livelli. Intanto, cerchiamo di sfruttare al massimo il viaggio a Strasburgo per “scoprirci” tra di noi ancora di più e cementare il gruppo. Dopo tutto, che lo voglia o meno il Sistema, siamo noi il futuro. Del giornalismo e non solo. Dobbiamo restare uniti, essere una forza unica e impossibile da frenare. ‘notte. Antonio P.
3.
gio | Dicembre 5, 2007 at 8:31 pm
Parafrasando gli zapatisti “Schinaia vive, la lucha sigue”. Grazie per la dopata di ottimismo.. c’è in giro per i gialli corridoi chi ancora non si è ripreso dalla prematura dipartita della palmas, ma alla silvio pellico tiremm innanz (andiamo avanti)
Richieste precise:
la password del wifi, ya!
la mazzetta dei giornali con el pais, todos los putos dias
un direttore prima delle vacanze di natale (o anche in dono la notte della vigilia)
lezioni di grafica (leggi xpress) serie
restyling di astrofinanza, immmmaggggine e messina
e parafrasando l’uomo degli astri..hasta la victoria (silvested) siempre
4.
giasky | Dicembre 5, 2007 at 9:30 pm
Che belli che siete..a Giovà, richieste recepite e raccolte, bravo così, ed a tutti: richieste specifiche!In ogni caso, grazie a chi ci crede..
5.
antonio | Dicembre 6, 2007 at 4:29 pm
Per migliorare il blog, 2 proposte:
- Inserire una cartella dove raccogliere le interviste che ci siamo fatti a vicenda, in modo che chiunque entri nel blog possa conoscere meglio chi ci scrive… poi non si sa mai che, leggendo le interviste, noi stessi non scoprissimo qualcosa dei mitici quaranta che ancora non è venuto fuori in queste prime settimane… mi sembra difficile, dopo tutte le autobiografie che ci siamo sorbiti per ognuno (dei non so più nemmeno quanti sono… ) prof del corso… comunque, non si sa mai
- Si potrebbe poi inserire una sezione in cui raccogliere i nostri articoli, reportage, inchieste.. visto che il sito ufficiale della scuola per ora è immodificabile, meglio cominciare noi stessi a creare un portale di informazioni alternative. Che ne dite? La mia ignoranza informatica mi impedisce di creare tecnicamente le 2 sezioni. C’è qualcuno, sempre se la proposta è accettata, disponibile a inserirle nel blog. Buon finesettimana a tutte/i
Antonio p.
6.
fabio | Dicembre 7, 2007 at 10:48 am
A Gianlù, forse hai ragione tu.
Forse siamo stati baciati dalla fortuna e dobbiamo essere tanto tanto felici per essere approdati a ’sto stramaledetto sedicesimo biennio.
Però…
Noi abbiamo iniziato subito a metterci del nostro in diversi modi. Presentandoci, intervenendo, conoscendoci. Abbiamo cercato di fare gruppo perchè molti di noi sanno che sarà l’arma in più per venirne fuori e io ritengo che sia stata una scelta giusta.
Abbiamo accettato – ridendone – i lavori di restauro alla scuola e la provvisorietà in cui ci eravamo ritrovati.
Si può sopportare l’odore di vernice e si può sopportare il ritardo nell’allestire la sala computer.
Si può anche accettare che uno di noi lasci, perchè le scelte sono personali ed insindacabili.
Tutto questo passa.
Quello che rimane, però, è ancora una scuola nella quale ci vuole un’ora e un quarto per permetterci di vedere (male) tre foto dal videoproiettore.
Nella quale ogni domanda è ancora senza risposta.
Nella quale non si sa chi deve decidere.
Nella quale non si trova mai niente e nessuno, salvo che ci sia la scadenza del pagamento in vista.
Posso passare sopra a tutto non a certi atteggiamenti.
Il rispetto che ci è dovuto pretendiamolo sempre, è una questione di dignità.
A scazzarmi è stato soprattutto ciò. L’ho trovato ingiusto ed ingeneroso nei nostri confronti.
Mentre ci rimbocchiamo le maniche e attendiamo di sfondare (come meritiamo e come sarà) cerchiamo di evitare almeno altre scene pietose..
Fab
7.
giasky | Dicembre 7, 2007 at 1:43 pm
Sono daccordissimo Fabio, e non volevo assolutamente suggerire di accontentarci.
La mia conclusione era quella di rimboccarci le maniche, il suggerimento era farlo senza disfattismo, anche perchè potrebbe nuocere prima di tutto a noi stessi.
L’idea di Antonio mi sembra ottima, vediamo se il buon Vannuzzo saprà recepire..
8.
ringo83 | Dicembre 8, 2007 at 10:16 am
Ciao ragazzi, sono Dario. Ho finalmente trovato questo blog. Io ne ho uno proprio su wordpres: mondopiccolo.wordpress.com.
Vi lascio anche questo indirizzo: tumblr.com, è una piattaforma dove creare una sorta di blog dove postare per lo più cazzate, roba divertente. Che ne so, le massime che saltano fuori durante una lezione o una foto particolarmente spiritosa.
Riguardo alla scuola, beh, io sono ancora un po’ confuso per il fatto che la chiamata è arrivata quando meno me lo aspettavo. E per quanto ci tenessi a frequentare la scuola, non ho fatto subito salti di gioia, piuttosto ho mi sono sentito parecchio scettico. Poi ho visto in voi comunque la voglia di lavorare e di lavorare bene. Nei tre giorni in cui sarete a Strasburgo, io mi sono ripromesso di mettere in ordine le idee un po’ confuse e di iniziare a cercare un buco a Milano. La scuola, per me, vorrei che fosse anche la possibilità di cambiare davvero pagina, di cominciare qualcosa di nuovo.
Confermo che in segreteria ho provato a chiedere un programma di massima, qualche indicazione tecnica e così via, ma non sono riusciti a darmi una risposta. Pazienza, siamo pur sempre in quaranta e in quaranta si riesce a combinare qualcosa.
Buon fine settimana a tutti.
9.
Fabrizio | Dicembre 8, 2007 at 12:21 pm
Se la tua pipì è di QUEL giallo, Long John, hai bisogno d’un cambio d’olio.
Quanto alle cose serie, gioco il carico da undici sull’ottimismo: ciò che mi rende felice e preoccupato assieme ogni volta che entro in aula è il livello mostruosamente alto dei miei compagni di corso. Lo dico da giorni e non vuole essere una paraculata: sono ragionevolmente certo che gli altri corsi non possano contare su materiale umano di questa qualità. Lo stesso vale per i docenti, molti dei quali Giònni ha già citato. I muri si verniciano, i computer si cambiano, al peggio si da anche una rotta di botte a chi rompe le palle (siamo in quaranta, ora col rugbista pure). Ma il patrimonio biologico quello è e quello rimane.
Tonici per martedì, che lì il materiale umano è veramente lofi!
F.
10.
ifg16press | Dicembre 8, 2007 at 12:44 pm
Sono passati alcuni giorni dalla pubblicazione di questo post di Gianluca, che ho letto tutto d’un fiato e che ho condiviso nell’ottimismo e nella propositività. L’involucro traballante della De Martino non mi ha mai preoccupata più di tanto. Baciati dalla fortuna o premiati dal talento: probabilmente tutte e due. Allora forza, siamo i 40 del XVI biennio, facciamo che sia il biennio della svolta. La “materia prima” c’è, lo sappiamo tutti!
D’accordissimo sia per la sezione interviste che per quella di informazione, mettiamoci al lavoro
Aspettando Strasburgo… Buon fine settimana a tutti!
Irene
11.
Rider Ribelle | Dicembre 9, 2007 at 10:45 am
Giorno ragazzi, è domenica mattina. Apro gli occhi e mi sembra di vedere la mia stanza. Quella di sempre. Quella nella quale mi sono rifugiato per anni, che mi ha visto soffrire, gioire; la penombra, voci lontane, la vista è ancora offuscata. Ecco, il divano, la televisione, il pallone di pallavolo, le foto delle mie ragazze….beh, tutto è però molto confuso. L’immagine si allarga e si stringe spesso e volentieri. Le ultime notti sono state davvero belle e stamani pago il conto. Arriva la telefonata di un’amica, un invito per un giro in moto. Ma questa mattina l’amica può aspettare. Ho letto quanto ha scritto “Schina’” già da qualche giorno e questa mattina è il momento buono per rispondere. Perché di fronte ad un fluso così genuino di pensieri tradotti in parole, che poi riguardano tutti noi, non si può tacere. Vi ricordate? Prof. Robertino qualche giorno fa mi diede del presuntuoso e forse anche dell’arrogante. Allora mi calo nella parte. Lo Schinaglia non credo sia un esemplare semplice da capire. Ma -ecco la presunzione- un pizzico credo di averlo compreso. Spontaneo, sincero, generoso. Un amico, si direbbe. Ma anche costruttivamente rompi coglione. Spesso la sua missione è vestire i panni dell’anima critica, dare fiato a pensieri che appartengono un pò a tutti noi ma che nessuno, per primo, osa liberare dalla prigione della mente. Lui lo fa. Rompe il muro del politicamente corretto e si sfoga. Ma ricordatevi il costruttivamente. Perché poi il suo obiettivo è nobile. Tende a costruire una prospettiva migliore. Dove voglio arrivare? Semplice: sul nuovo corso del presidente Carta, con lui tutti i nuovi docenti arrivati al De Martino, io ci credo, anzi addirittura ci scommetto. Segnali. Come l’inaugurazione al circolo della stampa con tanti giornalisti importanti (lo scorso biennio inaugurazione in un’aula della scuola a via Filzi), i lavori a scuola, i nuovi computer, la tre giorni a Strasburgo, l’innesto di nuovi prof. per collegare direttamente la scuola al mondo del lavoro, la serietà del direttore Carta, le prove concorsuali che a detta di tutti sono state svolte con il massimo rigore (indiscrezioni parlano che in quei giorni sia circolata una lista di “pacchi”, una quindicina, e tutti rigorosamente bocciati). Io ho speranza. Tanto ottimismo. E voglia da vendere. Con Gianluca abbiamo parlato spesso di questi argomenti e l’idea che con il presidente Carta si aprisse un nuovo ciclo, scommettiamo vincente?, è stata condivisa da me e da lui. Quindi io ci credo come e più di prima. Anzi, vi dirò, dopo questo primo mese a scuola, ne sono ancora più convinto. Poi il resto dipenderà anche da noi. Perché il futuro ci appartiene. Ma dobbiamo conquistarlo, inseguirlo e prenderlo a morsi nelle caviglie (se sarà necessario). Nessuno ce lo regalerà.
I have a dream
E se dopo aver lottato fino allo stremo delle forze, ma senza mai lasciare il campo di battaglia prima dell’ultimo assalto, uscirò sconfitto, a testa alta, salirò in sella, gas al motore ed un colpo di acceleratore.
Avremo vissuto
Saluti da Salerno dal vostro Rider !!!!!!
12.
GPS | Dicembre 10, 2007 at 2:48 pm
A Schinaaaaaaaaa’!!!!!!



Vi rubo la linea da Roma, come i sardi insegnano, per mandare un abbraccio fortissimo a tutti e lanciare un benvenuto-nonbadarealleapparenze-tieniduro alla new entry!
Lo so, lo so, non avrei piu’ diritto di scrivere qui, ma quando mi intitolate un trofeo – come se fossi morta – dovete poi aspettarvi un segno di vita, gufi dell’Ifg!!!
Un richiamo al leader: Pisaanuuuuu, vogliamo reagire a questo tentato golpe romano-latinoamericano targato Schina a danno della tua immagine o no?! Lo vogliamo far sentire questo Gennargentu che freme alle coscienze del continente?!
Skersèti a parte, noto con molto piacere che le parole sincere di Gianluca hanno scosso gli animi dell’Ifg e ne hanno tradotto i sentimenti: io sono con voi, anche dall’aldilà.
Convenzioni e biglietti per le partite a parte (facendo finta che questo non interessi nessuno!!!), l’essenza del giornalismo è davvero unica, complicata, contraddittoria e affascinante. Mi auguro che riusciremo a tenere viva la passione che abbiamo adesso, perché sarà l’unica arma che, spero, tutti avremo un giorno occasione di usare, al momento giusto.
Vi chiedo solo una cosa…no, non è un tragico “non dimenticatemi”, perché pure questa mi sa di morte, ma invece di darci dentro con questo blog, pubblicare gli articoli, le foto, tutto ciò che sul sito dell’Ifg, più istituzionale e pertanto noioso, non trova spazio.
In questo modo posso continuare a ficcare il naso nei vostri affari, anche senza esserne più parte!
Che le donne si facciano sentire di più!!!
Restituisco la linea.
Mi mancate,
vostra
Vuotoarendere
13.
antonio | Dicembre 18, 2007 at 6:23 pm
… S O S … S O S… visto che il blog da qualche giorno è un po’ fermo, per provare a dare una scossa non sarebbe ora che qualche genio dei new media (e futuro amante della dolce tettamanzi), e tra di noi ce ne sono tanti.. non creasse uno spazio per raccogliere materiali creati da noi (interviste, articoli, il mio ‘900 ad esempio) in modo da trasformare il blog in un portale di informazioni non scontate… ci riprovo, visto che il primo invito non è stato raccolto…. merci
antonio p.