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Ogni riunione una versione…

Si è tenuta ieri la riunione dell’AFG.

Questo il resoconto “condiviso” da Franco Abruzzo e Senza Bavaglio (tra cui non scorre proprio buon sangue…)

Carlo Maria Lomartire è il nuovo presidente dell’Afg  “W. Tobagi”, l’ente senza scopo di lucro che gestisce l’Ifg “Carlo De Martino”. Subentra all’avv. Maurizio Carta, che si era dimesso ieri. Lomartire è stato eletto con 14 voti. Quattro gli astenuti (tutti del Movimento Liberi Giornalisti di cui è leader Giuseppe Gallizzi). Questo voto sancisce la spaccatura tra il presidente dell’Ordine, Letizia Gonzales, e il vicepresidente Stefano Gallizzi [...].  Franco Abruzzo non ha partecipato alla seduta per impegni professionali.  Pietro Scardillo è stato eletto tesoriere, mentre Mario Molinari è il nuovo segretario.”

Qui invece ci sono le parti NON CONDIVISE dai due fronti:

Lomartire nel 2009  firmerà la chiusura dell’Afg/Ifg, visto l’orientamento della Regione Lombardia espresso nel maggio 2007 di non finanziare ulteriormente la scuola di giornalismo.

fonte Franco Abruzzo

Lomartire nel 2009 salverà l’Afg/Ifg, nonostante l’orientamento della Regione Lombardia espresso nel maggio 2007 di non finanziare ulteriormente la scuola di giornalismo.

fonte senza Bavaglio

” Il nuovo gruppo dirigente dovrà pronunciarsi sul contratto del direttore dell’Ifg Enrico Regazzoni ”

fonte Franco Abruzzo

” Il nuovo gruppo dirigente non si pronuncerà sul contratto del direttore dell’Ifg Enrico Regazzoni già approvato all’unanimità”

fonte senza Bavaglio

MaMu

PS: La Mappa dell’ESTAGE è in continuo e progressivo aggiornamento

Add comment Maggio 17, 2008

Siamo i soliti Comunisti!!!!

Ragazzi (anzi, Compagni…) questa è troppo bella per non essere letta.

Un attacco così diretto io non lo ho mai visto prima.

http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=1888

MM

(nella foto una classica riunione all’IFG)

Add comment Marzo 22, 2008

Tutti quelli che l’IFG…

Hippy-ya-yo!!

Ho trovato questa indagine di Abruzzo, evidentemente preparata in vista della richiesta dei finanziamenti alla Regione Lombardia, che racconta di TUTTI gli ex-allievi nella storia dell’IFG di Milano: chi sono e dove son finiti..forse può esser di vostro interesse. Magari il nostro imberbe ufficio stampa, con l’aiuto di tutti, potrebbe un giorno preparare una bella agenda di comune accordo con la direzione e la presidenza, al fine di reinstaurare i contatti diretti con gli ex-allievi e facilitare i nostri percorsi d’ingresso nel mondo degli stages. Baci e abbracci, Giasky.

L´IFG DE MARTINO È UNA FABBRICA DI OCCUPATI (31 DIRETTORI, 25 ADDETTI STAMPA, 5 VICEDIRETTORI, 81 CAPIREDATTORI, 43 INVIATI O CORRISPONDENTI DALL´ESTERO, 86 CAPISERVIZIO, 213 REDATTORI ORDINARI, 43 COCOCO, 10 “VARI” E 67 COLLABORATORI).

 
Milano, 21 giugno 2006 – Sui 21. 329 giornalisti professionisti iscritti negli Albi di tutt´Italia al 30 novembre 2005, ben 16. 828 risultavano iscritti all´Inpgi e, quindi, titolari di un rapporto di lavoro dipendente, mentre i pensionati sono 3. 724. Ne consegue che soltanto 777 giornalisti professionisti (meno del 4% del totale) sono liberi professionisti o alla ricerca di un posto di lavoro dipendente. Questi numeri sono stati ricavati incrociando dati ufficiali diffusi dall´Ordine e dall´Inpgi. Aggiungo, come ho già scritto e in linea astratta, che i 54. 497 pubblicisti – salvo 1. 901 contrattualizzati – non hanno alcun profilo professionale e non hanno, conseguentemente, alcun futuro professionale. I pubblicisti (che sono tali per aver scritto 40 articoli in due anni!) svolgono attività giornalistica, ma non la professione di giornalista. Un pubblicista costa, qualora fosse assunto, come un professionista: è evidente perché le aziende preferiscono assumere i praticanti delle scuole (che costano la metà e che sanno lavorare perfettamente al desk). Scrivo queste righe per far chiarezza su alcuni numeri diffusi in libertà da una fantomatica associazione di “giornalisti disoccupati”. Sui risultati conseguiti dall´Ifg “Carlo De Martino” faccio parlare i numeri. Questi numeri dicono che le scelte fatte nel 1974/1977 dalla Regione Lombardia e dall´Ordine dei Giornalisti della Lombardia sono state accompagnate da un successo senza eguali (in termini di occupazione). Nello stesso periodo il numero dei giornalisti occupati è aumentato di quasi 10mila unità. Gli allievi dell´Ifg e delle altre Scuole di giornalismo (nate dal 1990 in poi) hanno occupato 1. 500 posti di quei 10mila. Gli altri 8. 500 posti sono andati a persone evidentemente dotate di qualità professionali eccellenti. Gli allievi/praticanti delle nostre Scuole si sono guadagnati il “posto” dimostrando capacità di grande livello. Nessuna azienda assume persone impreparate.
Franco Abruzzo/presidente Ogl
Indagine Conoscitiva Sugli Allievi Dell´ifg (aggiornata al 20 giugno 2006).

L´istituto “Carlo De Martino” per la Formazione al Giornalismo ha iniziato la propria attività nell´anno 1977. A tutt´oggi sono stati portati a termine 14 bienni di giornalismo tradizionale sostitutivi del praticantato più 2 altri bienni di giornalismo grafico, sempre sostitutivi del praticantato. I Bienni: Primo biennio (1977-1979): 43 iscritti; Secondo biennio (1979-1981): 48; Terzo biennio (1981-1983): 45; Quarto biennio (1983-1985): 45; Quinto biennio (1985-1987): 45; Sesto biennio (1987-1989): 45; Settimo biennio (1989-1991): 45; Primo biennio giornalismo grafico (1990-1992): 15; Ottavo biennio (1991-1993): 50; Secondo biennio giornalismo grafico (1992-1994): 15; Nono biennio (1993-1995): 40; Decimo biennio (1995-1997): 40; Undicesimo biennio (1997-1999) : 40; Dodicesimo biennio (1999-2001) : 40; Tredicesimo biennio (2001-2003): 40; Quattordicesimo biennio (2003-2005) 40. Totale Iscritti: 636; di cui maschi: 327; femmine: 309. I Dati Definitivi: Il numero totale degli allievi Ifg, 14 bienni sostitutivi del praticantato, più due bienni di giornalismo grafico è di 636. Dal numero totale (676) vengono tolti i 32 allievi che, per vari motivi, non svolgono più la professione o sono deceduti. Rimangono 604 allievi Il Dettaglio – Note sui 32 allievi che non svolgono più la professione: deceduti: 3; hanno abbandonato il giornalismo ed esercitano altra professione: 20; ritirati prima della fine del biennio cui erano iscritti: 9; 1. Albergati Paolo; 2. Allievi Stefano; 3. Bagni Michele; 4. Bartolini Francesco; 5. Basile Pasquale; 6. Bettetini Maria; 7. Bianchi Federica; 8. Cangemi Lilia; 9. Ceccolini Laura, deceduta; 10. Farne´ Mariangela Evelina; 11. Frigerio Gianluca; 12. Gandolfo Romolo; 13. Intra Ester; 14. Loscalzo Gianluca; 15. Mariutti Giampaolo; 16. Mazzei Ennio; 17. Medori Silvia; 18. Negri Anna Maria, deceduta; 19. Orizio Riccardo; 20. Pellizzer Sonia; 21. Pessina Danilo; 22. Polizzi Francesco; 23. Porzio Silvia; 24. Radaelli Claudia; 25. Rezzonico Raffaele; 26. Rivoltella Riccardo; 27. Romanello Maria Daniela; 28. Giuseppe Schivo; 29. Tronchetti Roberto, deceduto; 30. Turco Francesco; 31. Vullo Angelo. Le Carriere dei 604 allievi. Direttori, Condirettori, Direttori Editoriali, Direttori Responsabili, Direttore Generale Di Testata: 31. Fabio Andriola (Direttore Storia in Rete); Barbara Autuori (Cuoreinsicilia. It); Simonetta Basso (Direttore Vera); Roberto Bernelli Zazzera (Nuova Ecologia); Ugo Bertone (Direttore Bloomberg Borsa & Finanza); Andrea Bigi (Direttore Azienda Banca); Umberto Brindani (Direttore Chi); Andrea Cabrini (Direttore Class-cnbc); Giovanna Camozzi (Direttore Sale e Pepe – Cucina Moderna – Cucina No problem); Paola Centomo (Direttore Glamour); Livio Colombo (Direttore Focus Junior); Valeria Covini (Direttore Insieme); Sergio Cuti (Prima Pagina); Vito Di Bari (Ab media); Fiona Diwan (Direttore Geo); Andrea Doneda (Altro Consumo, direttore editoriale); Marco Gatti (Week. It); Paolo Ghezzi (Direttore L’adige); Marco Giorgi Ronchi (Espansione); Miriam Giovanzana (Terre di Mezzo); Claudio Giua (Direttore Kataweb) Laura Gnocchi (Direttore Il Venerdì di Repubblica – Xl-la Repubblica); Enrico Grazioli (Direttore Gazzetta di Mantova); Daniela Hamaui (Direttore L’espresso); Sergio Luciano (Direttore Panorama-economy); Vitalba Paesano (Direttore Viaggi e sapori); Antonello Piroso (Direttore Telegiornale Tg La7); Roberto Roberti (Cine club); Emanuela Rosa Clot (Vice Direttore For Men Magazine – Natural Style); Antonio Scuderi (Sapere. It , direttore editoriale); Alessandro Secciani (Valore). Uffici Stampa, Rapporti Stampa E Uffici Comunicazione E Immagine: 25. Vincenza Alessio Ruffo (Direttore Ufficio Stampa Confindustria); Annarita Azzarone (Provincia di Milano); Alfredo D’amato (Consiglio Comunale Mi); Maria Elena De Felice (Actl); Maria Rosa Donadelli (Provincia di Milano); Francesca Douglas Flaminio (Responsabile Relazioni Esterne Lloyd Adriatico spa); Martina Fontani (Comune di Firenze); Cristina Giannetti (In Ran); Alessandro Iozzia (dir. Comunicaz e immagine Indesit); Enrico Matti (Capo Ufficio Stampa La Rinascente); Guido Monti (Federchimica); Irene Navaro (Studio Eta); Anna Maria Negri (Provincia di Milano); Laura Opalio (Redattore Ufficio Stampa Comune di Milano); Silvia Pasquali (Romeo Gigli); Giancarlo Salemi (Capo Ufficio Stampa Ministero del Commercio Internazionale); Giuseppe Sapienza (Vice Direttore Comunicazioni Milan F. C. ); Francesco Sartirana (Confcooperative Milano); Giorgio Sechi (Eni); Federico Sozzani (Addetto Stampa Unione Commercio Milano); Stefano Tenedini (Responsabie Ufficio Stampa e Relazioni Esterne Confindustria Verona); Francesca Trevisi (Venice Film Production); Viviana Vestrucci (Unicredito); Consuelo Vignarelli (Responsabile Ufficio Stampa Studio Cordini – Cocal); Andrea Zizola (Bce ). Vicedirettori 5 Franco Berton Giachetti (Gente Viaggi); Alessandro Cassinis (Il Secolo Xix) Mariella Grossi (Dove); Gianluca Mercuri (City) e Gianfranco Teotino (Tuttosport). Capi Redattori, Capi Redattori Centrali, Vice Capo Redattori: 81 (Tra I Quali: Mario Calabresi, Nino Ciravegna, Marco Del Corona, Matteo Dore, Laura La Posta, Angelo Mincuzzi, Lello Naso, Alberto Orioli, Barbara Stefanelli, Silvia Vedani). Inviati O Corrispondenti Dall´estero: 43; Capi Servizio E Vice Caposervizio: 86; Redattori Ordinari: 213; Contratti Di Collaborazione/ Co. Co. Co, Free Lance: 43; Collaboratori: 67; Varie: 10. Francesca Bani (Webmaster radio Vaticana); Silvia Brena (direttore società di consulenza); Francesco Di Martile (parter Indigo Communication); Mario Furlan (Presidente City Angels); Ettore Grassano (editore gruppo ed. Edipi); Paola Lazzarotto (editore); Alessandro Oppes (presidente di Reporters sans frontiers); Paola Pignatelli (amministratore unico società service editoriale); Camilla Testi (traduttrice Einaudi); Enrico Valvo (Console italiano ad Ankara). Curiosita’ Sono 33 gli allievi autori di libri: (Fabio Andriola, Massimo Arcidiacono, Ugo Bertone, Luigi Bolognini, Nicola Borzi, Goffredo Buccini, Aldo Cazzullo, Marco Del Corona, Roberto Festorazzi, Mario Furlan, Mirella Galletti, Stefania Garassini, Luciano Ghelfi, Alessandro Giglioli, Peter Gomez, Alessandra Iadicicco, Curzio Maltese, Vittorio Malagutti, Fabrizio Massaro, Mario Meliadò, Irene Merli, Candida Morvillo, Tommaso Pellizzari, Miska Ruggeri, Riccardo Russino, Giancarlo Salemi, Rosanna Santonocito, Riccardo Staglianò, Stefano Tenedini, Francesca Trevisi, Silvia Vedani, Bruno Viani, Dea Verna). Uno degli allievi, qualche anno fa, è stato il presentatore di una trasmissione televisiva a puntate in onda nella fascia preserale su Canale 5 (Antonello Piroso). Un’allieva (Laura Opalio) è stata concorrente alla trasmissione “Passaparola”. Vari sono gli allievi ospiti di trasmissioni televisive in qualità di “esperti”.

8 comments Dicembre 28, 2007

Bordata sulle scuole di giornalismo. Niente Stage a Luglio ed Agosto e non solo…

Aria di rivoluzione su scuole e master di giornalismo. La faccenda è un po’ complicata, quindi andiamo per ordine (proverò a segnalare le tappe principali). Il problema degli stagisti nelle redazioni è da anni tra i motivi di discussione dell’ordine e dopo il rinnovo del consiglio nazionale sono stati presi alcuni provvedimenti. Si decidela redazione di un nuovo quadro di indirizzo per le scuole e i master (ovvero un documento che stabilisce le regole che i vari corsi devono rispettare per essere riconosciuti dall’ordine).
Chiariamo che il nuovo quadro di indirizzo verrà applicato a partire dai prossimi bienni, quindi la questione ci tocca marginalmente, e riguarderà soprattutto i nostri successori:
“Tutte le convenzioni fin qui stipulate sono state disdettate e le scuole fin qui riconosciute potranno completare i corsi in atto nel rispetto della precedente normativa.” (fonte odg.it – link http://www.odg.it/primo_piano/SHOW_NEWS.asp?id=931 )

1) 23 Luglio 2007. Il consiglio nazionale dell’ordine (CNOG) stabilisce come prioritaria la disdetta delle vecchie convenzioni con le scuole per adeguarle al nuovo quadro (fonte odg.it – link http://www.odg.it/primo_piano/show_news.asp?ID=837 )

2) 3-4 Ottobre 2007. Il CNOG disdice le convenzioni:
” … Sono stati informati, inoltre, della necessità di svolgere una verifica comune nel rispetto rigoroso dei principi e dei criteri del nuovo Quadro di indirizzi che verrà riformato sulla base delle innovazioni che l’esperienza suggerisce come necessarie, al fine di garantire una sempre migliore formazione e specializzazione professionale.
Il Consiglio, infatti, procederà in tempi brevi alla eventuale stipula di nuove convenzioni, solo se i programmi di formazione risponderanno ai principi del Quadro di indirizzi”.

(fonte quartopotere, gruppo sindacale favorevole all’iniziativa, link – http://www.quartopotere.org/news/index.php?option=com_content&task=view&id=245&Itemid=40 )

3) 13 Dicembre 2007. Viene approvato il nuovo quadro di indirizzo. Ed ecco l’arrivo della bordata:
Il nuovo Quadro di indirizzi prevede molte innovazioni rispetto al precedente. Due – tra le tante – vengono considerate particolarmente importanti dal comitato esecutivo, presieduto da Lorenzo Del Boca: la norma che detta rigorose incompatibilità e quella che vieta gli stage degli studenti nel periodo 1 luglio-31 agosto.” (fonte odg.it – link http://www.odg.it/primo_piano/SHOW_NEWS.asp?id=931 )

Ho cercato un po’ su internet il testo di questo nuovo quadro di indirizzo, ma ho trovato solo fonti non istituzionali che di seguito vi segnalo, con la solita raccomandazione di distinguere opinioni da fatti:
- Il primo è il sito di Franco Abruzzo, che propone una sua analisi del documento, criticandolo in ogni punto e riportando persino l’intervista a Politi (consigliere giuridico dell’ordine) che definisce incostituzionale tutto il documento: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=1481
- Interessante anche la dura critica di Tedeschini Lalli (gruppo Espresso, insegnante all’IFG di Urbino)
http://mariotedeschini.blog.kataweb.it/giornalismodaltri/2007/12/18/lordine-vieta-gli-stage-estivi-alle-sue-scuole/

Mi rendo conto che non è un quadro esaustivo della vicenda, ma come al solito ci sono dietro parecchi aspetti poco chiari che onestamente ho capito poco.
Per completezza di informazione aggiungo che l’originaria richiesta di 11 associazioni stampa regionali era il blocco degli stage da Giugno a Settembre, 4 mesi. (fonte fnsi.it – link http://www.fnsi.it/Default.asp?key=7344&SINGA=S ). L’attuale posizione è qundi una mediazione tra la situazione odierna e le richieste avanzate.
Nel documento ci sono inoltre alcune stranezze sul sistema di finanziamento, sulle quali però non mi addentro per manifesta incapacità di analisi…

Tanto per farci 2 risate riporto una parte dell’ articolo 5. Fosse passata prima avremmo qualche compagniuccio in meno :P
Le scuole sono a numero programmato. Non possono essere ammessi più di 30 allievi per ciascun biennio, eccetto le situazioni già formalmente riconosciute. Il numero degli allievi può essere rivisto al rinnovo di ciascuna Convenzione, acquisito il parere favorevole del Consiglio regionale competente e purché non eccedente il limite di 30 per ciascun biennio”

Detto questo nel modo più oggettivo ed imparziale possibile mi pare il caso di aprire una piccola riflessione. (Qui partono le opinioni personali):

1) L’ordine si muove per difendere i giornalisti disoccupati dagli stagisti. Citando Chiara “difende i deboli accanendosi su quelli più deboli ancora”. Vorrei tanto sapere a che serve la tessera da praticante se poi non veniamo trattati da giornalisti.
2) L’attuale quadro di indirizzi prevede gli stage come parte integrante del percorso formativo. Se li bloccano in estate magari ci spiegheranno quando sarà il caso di farli…
3) La posizione delle associazioni è difendere i disoccupati dagli stagisti? Benissimo, l’ordine abbia allora il coraggio di CHIUDERE tutte le scuole e i master, perchè senza stage sappiamo benissimo che non servono a molto.
4) Invece di favorire l’apertura in ogni città di Italia di master di dubbia utilità, perchè non concentrarsi su un numero limitato di realtà? Non serve che mi rispondiate… sappiamo tutti perchè.
5) Vie alternative all’ingresso nel mondo del lavoro?
6) Tutelare anche la posizione degli stagisti?

Vi lascio alle vostre riflessioni sull’argomento… I capri espiatori di tutto siamo sempre noi, la colpa è sempre nostra, noi puzziamo, noi non sappiamo, noi non capiamo. Viva il giornalismo italiano…

Ma Mu

18 comments Dicembre 22, 2007

Good vibes

“Parafrasando Steinbeck, questo è l’autunno del nostro scontento. E’ innegabile, tra una sigaretta è l’altra, anche per chi non fuma qualcosa puzza di bruciato. Non è la vernice giallo canarino che ci opprime, né la sveglia mattutina e la ritirata tardo pomeridiana. Forse è stata la partenza di Giulia Palmieri, forse qualche menzogna velata del nostro presidente-operaio-avvocato. Forse è solo l’agitazione per aver cacciato 4.000 euro senza avere un direttore che dirige, ma solo una segreteria che ci segrega quando tentiamo di entrare nelle sale computer o si tenta di rubare, con destrezza, qualche giornale dalla rassegna stampa. Forse è solo la “resaca” del post-sbornia, quando la mattina ti svegli e non ricordi perché eri così vergognosamente felice alla sera, ma hai solo un gran mal di testa. Forse, semplicemente, sto dicendo un’altra cazzata e, fortunatamente, qualcuno non si riconoscerà in quanto scritto.

In ogni caso, qualora così non fosse, vorrei regalarvi una dose di spirito ed un’anticchia di ottimismo. Mi ricordo quella sera della sbornia iniziale: è durata quasi un mese. Eravamo meravigliosi ad ogni passo, sorpresi nello scoprirci vicendevolmente (qualcuno potrà pensar male…), vogliosi di assorbire tutto quello che ci circondava, fosse anche l’odore acre della vernice giallo-pipì. Eravamo un gruppo in erba, qualcuno poi se l’è fumata (vero X?Sì, ma poi offri due botti!), qualcuno l’ha usata per giocarci a calcetto, qualcuno smetterà di leggere il post non appena metto il punto. Tornando al nostro autunno, mi ricordo perfettamente quando pensai di esser finito tra teste di qualità, da cui dovevo imparare il più possibile, insomma un gruppo di persone qualificate, intelligenti, oneste, sprizzanti di fantastiche prospettive e sogni meravigliosi che avrei voluto anche solo sfiorare. Il resto, almeno per me, era qualche muro semi-dipinto, qualche stanza-sgabuzzino ed una sfilza di nuove vicende da condividere. Sono poi arrivati prof. eccellenti e qualche passante (la battuta è facile, Fabrizio risparmiatela, mi auto-denuncio), quindi i vaneggiamenti di Dini e le prime scosse, ma ancora il cielo splendeva e le nuovole non lasciavano spazio a questo scenario leggermente annebbiato.

Insomma, ragazzi, sorelle e fratelli, il sole non credo abbia mai smesso di splendere sulle nostre strade. Siamo meravigliosi, ognuno di voi è un baule di splendenti qualità che tutti aspettiamo di scoprire, per riscoprirci ancora scintillanti. La forza di questa scuola, il suo valore aggiunto, siamo noi. Personalmente, non rimpiango qualsiasi altra alternativa alla possibilità che mi è stata offerta con questo biennio all’IFG. Certo, ci sono molte cose che non vanno a livello direzionale (per esempio, manca il direttore) e ci sono molte mancanze, a volte vergognose per una scuola che si vanta di essere la prima in Italia. Ma qualcosa si muove. Non vale la pena lasciarci andare al pessimismo, conviene rimboccarci le maniche ed adattare la scuola al nostro valore. E’ indiscussa la serietà delle selezioni e quindi la volontà di costruire un biennio di qualità. E’ indiscussa la possibilità che questo sia un biennio di svolta e comunque la vernice giallo-basile è più promettente delle tinte grigio-topo che ci hanno preceduto. Domani arrivano i nuovi schermi e montano i nuovi processori. La prossima settimana si parte per Strasburgo. Ferrari, Regazzoni, Basile, Pepi, Coppola, Micalizio, Ricordi, etc. sono professionisti in gamba, talvolta ammirevoli. Certo, ci hanno tutti scoraggiato sulla professione che dovremo intraprendere, ma è per questa follia etica, per questa insana responsabilità sociale, per questa passione vibrante che ci dovrebbe rendere i cani da guardia dei cittadini di questo insano Belpaese, per questo ed altro siamo qui. E da qui usciremo come i migliori praticanti giornalisti che i prossimi due anni potranno sfornare. La scuola si adatterà alle nostre pretese, noi siamo gli alunni ma anche i contribuenti, quindi bisogna stare tranquilli e cominciare a lottare con fermezza, ma sorridendo, perché siamo stati baciati dal fato. Cerco di non scordarlo mai e voi, per fortuna, me lo ricordate ogni mattina. Quindi lasciamo questo autunno ed avventuriamoci verso un inverno caldo, il futuro è nostro.

A proposito, visto che si pensava di parlare con Mr. Paper prima di partire per Strasburgo, se avete altre richieste SPECIFICHE (le generiche , e qualche specifica, le abbiamo già risolte in assemblea), lasciate un commento al post. Scusate lo sfogo, forse era solo una sensazione…in ogni caso, a noi tutti, buona strada.” Gianluca “A Schinà”

13 comments Dicembre 5, 2007


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