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leggendo i regali di natale
nel mezzo del cammin dei pranzi e dei cenoni mi sono imbattuto in questa analisi:
…Non è nemmeno necessario che l’informazione sia tutta servile e sistematicamente ossequiosa (…). E’ sufficiente che la gran parte delle porzioni e dei segmenti del sistema informativo -a cominciare da quelli più importanti e autorevoli- facciano parte integrante del sistema di potere, siano intrinseci a qualche sua importante componente o anche solo a un suo marginale frammento, servano interessi comunque consolidati, appoggino strategie in ogni caso interne alle dinamiche del Potere, perseguano obiettivi organici allo status quo anche se in termini di alternanza, ma mai di alternativa. In questo quadro è consentita persino la rappresentazione ripetitiva e scandalizzata di una situazione istituzionale sgangherata e di una corruzione diffusa, ma a patto di non illuminara adeguatamente vie d’uscita che siano estranee al gioco degli interessi in concorrenza all’interno dello stesso sistema, o comunque capaci di far saltare il tappo del senso dell’impotenza e dell’assuefazione di massa.
Beppe Lopez, La casta dei giornali
I migliori auguri sarebbero di lavorare in una situazione diversa, o meglio, di contribuire a cambiare qualcosa
Un abbraccio a tutti (dog compresi)
gio
3 comments Dicembre 25, 2007




