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Siamo i soliti Comunisti!!!!

Ragazzi (anzi, Compagni…) questa è troppo bella per non essere letta.
Un attacco così diretto io non lo ho mai visto prima.
http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=1888
MM
(nella foto una classica riunione all’IFG)
Add comment Marzo 22, 2008
Tutti quelli che l’IFG…
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Hippy-ya-yo!!
Ho trovato questa indagine di Abruzzo, evidentemente preparata in vista della richiesta dei finanziamenti alla Regione Lombardia, che racconta di TUTTI gli ex-allievi nella storia dell’IFG di Milano: chi sono e dove son finiti..forse può esser di vostro interesse. Magari il nostro imberbe ufficio stampa, con l’aiuto di tutti, potrebbe un giorno preparare una bella agenda di comune accordo con la direzione e la presidenza, al fine di reinstaurare i contatti diretti con gli ex-allievi e facilitare i nostri percorsi d’ingresso nel mondo degli stages. Baci e abbracci, Giasky.
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| Milano, 21 giugno 2006 – Sui 21. 329 giornalisti professionisti iscritti negli Albi di tutt´Italia al 30 novembre 2005, ben 16. 828 risultavano iscritti all´Inpgi e, quindi, titolari di un rapporto di lavoro dipendente, mentre i pensionati sono 3. 724. Ne consegue che soltanto 777 giornalisti professionisti (meno del 4% del totale) sono liberi professionisti o alla ricerca di un posto di lavoro dipendente. Questi numeri sono stati ricavati incrociando dati ufficiali diffusi dall´Ordine e dall´Inpgi. Aggiungo, come ho già scritto e in linea astratta, che i 54. 497 pubblicisti – salvo 1. 901 contrattualizzati – non hanno alcun profilo professionale e non hanno, conseguentemente, alcun futuro professionale. I pubblicisti (che sono tali per aver scritto 40 articoli in due anni!) svolgono attività giornalistica, ma non la professione di giornalista. Un pubblicista costa, qualora fosse assunto, come un professionista: è evidente perché le aziende preferiscono assumere i praticanti delle scuole (che costano la metà e che sanno lavorare perfettamente al desk). Scrivo queste righe per far chiarezza su alcuni numeri diffusi in libertà da una fantomatica associazione di “giornalisti disoccupati”. Sui risultati conseguiti dall´Ifg “Carlo De Martino” faccio parlare i numeri. Questi numeri dicono che le scelte fatte nel 1974/1977 dalla Regione Lombardia e dall´Ordine dei Giornalisti della Lombardia sono state accompagnate da un successo senza eguali (in termini di occupazione). Nello stesso periodo il numero dei giornalisti occupati è aumentato di quasi 10mila unità. Gli allievi dell´Ifg e delle altre Scuole di giornalismo (nate dal 1990 in poi) hanno occupato 1. 500 posti di quei 10mila. Gli altri 8. 500 posti sono andati a persone evidentemente dotate di qualità professionali eccellenti. Gli allievi/praticanti delle nostre Scuole si sono guadagnati il “posto” dimostrando capacità di grande livello. Nessuna azienda assume persone impreparate. Franco Abruzzo/presidente Ogl Indagine Conoscitiva Sugli Allievi Dell´ifg (aggiornata al 20 giugno 2006). L´istituto “Carlo De Martino” per la Formazione al Giornalismo ha iniziato la propria attività nell´anno 1977. A tutt´oggi sono stati portati a termine 14 bienni di giornalismo tradizionale sostitutivi del praticantato più 2 altri bienni di giornalismo grafico, sempre sostitutivi del praticantato. I Bienni: Primo biennio (1977-1979): 43 iscritti; Secondo biennio (1979-1981): 48; Terzo biennio (1981-1983): 45; Quarto biennio (1983-1985): 45; Quinto biennio (1985-1987): 45; Sesto biennio (1987-1989): 45; Settimo biennio (1989-1991): 45; Primo biennio giornalismo grafico (1990-1992): 15; Ottavo biennio (1991-1993): 50; Secondo biennio giornalismo grafico (1992-1994): 15; Nono biennio (1993-1995): 40; Decimo biennio (1995-1997): 40; Undicesimo biennio (1997-1999) : 40; Dodicesimo biennio (1999-2001) : 40; Tredicesimo biennio (2001-2003): 40; Quattordicesimo biennio (2003-2005) 40. Totale Iscritti: 636; di cui maschi: 327; femmine: 309. I Dati Definitivi: Il numero totale degli allievi Ifg, 14 bienni sostitutivi del praticantato, più due bienni di giornalismo grafico è di 636. Dal numero totale (676) vengono tolti i 32 allievi che, per vari motivi, non svolgono più la professione o sono deceduti. Rimangono 604 allievi Il Dettaglio – Note sui 32 allievi che non svolgono più la professione: deceduti: 3; hanno abbandonato il giornalismo ed esercitano altra professione: 20; ritirati prima della fine del biennio cui erano iscritti: 9; 1. Albergati Paolo; 2. Allievi Stefano; 3. Bagni Michele; 4. Bartolini Francesco; 5. Basile Pasquale; 6. Bettetini Maria; 7. Bianchi Federica; 8. Cangemi Lilia; 9. Ceccolini Laura, deceduta; 10. Farne´ Mariangela Evelina; 11. Frigerio Gianluca; 12. Gandolfo Romolo; 13. Intra Ester; 14. Loscalzo Gianluca; 15. Mariutti Giampaolo; 16. Mazzei Ennio; 17. Medori Silvia; 18. Negri Anna Maria, deceduta; 19. Orizio Riccardo; 20. Pellizzer Sonia; 21. Pessina Danilo; 22. Polizzi Francesco; 23. Porzio Silvia; 24. Radaelli Claudia; 25. Rezzonico Raffaele; 26. Rivoltella Riccardo; 27. Romanello Maria Daniela; 28. Giuseppe Schivo; 29. Tronchetti Roberto, deceduto; 30. Turco Francesco; 31. Vullo Angelo. Le Carriere dei 604 allievi. Direttori, Condirettori, Direttori Editoriali, Direttori Responsabili, Direttore Generale Di Testata: 31. Fabio Andriola (Direttore Storia in Rete); Barbara Autuori (Cuoreinsicilia. It); Simonetta Basso (Direttore Vera); Roberto Bernelli Zazzera (Nuova Ecologia); Ugo Bertone (Direttore Bloomberg Borsa & Finanza); Andrea Bigi (Direttore Azienda Banca); Umberto Brindani (Direttore Chi); Andrea Cabrini (Direttore Class-cnbc); Giovanna Camozzi (Direttore Sale e Pepe – Cucina Moderna – Cucina No problem); Paola Centomo (Direttore Glamour); Livio Colombo (Direttore Focus Junior); Valeria Covini (Direttore Insieme); Sergio Cuti (Prima Pagina); Vito Di Bari (Ab media); Fiona Diwan (Direttore Geo); Andrea Doneda (Altro Consumo, direttore editoriale); Marco Gatti (Week. It); Paolo Ghezzi (Direttore L’adige); Marco Giorgi Ronchi (Espansione); Miriam Giovanzana (Terre di Mezzo); Claudio Giua (Direttore Kataweb) Laura Gnocchi (Direttore Il Venerdì di Repubblica – Xl-la Repubblica); Enrico Grazioli (Direttore Gazzetta di Mantova); Daniela Hamaui (Direttore L’espresso); Sergio Luciano (Direttore Panorama-economy); Vitalba Paesano (Direttore Viaggi e sapori); Antonello Piroso (Direttore Telegiornale Tg La7); Roberto Roberti (Cine club); Emanuela Rosa Clot (Vice Direttore For Men Magazine – Natural Style); Antonio Scuderi (Sapere. It , direttore editoriale); Alessandro Secciani (Valore). Uffici Stampa, Rapporti Stampa E Uffici Comunicazione E Immagine: 25. Vincenza Alessio Ruffo (Direttore Ufficio Stampa Confindustria); Annarita Azzarone (Provincia di Milano); Alfredo D’amato (Consiglio Comunale Mi); Maria Elena De Felice (Actl); Maria Rosa Donadelli (Provincia di Milano); Francesca Douglas Flaminio (Responsabile Relazioni Esterne Lloyd Adriatico spa); Martina Fontani (Comune di Firenze); Cristina Giannetti (In Ran); Alessandro Iozzia (dir. Comunicaz e immagine Indesit); Enrico Matti (Capo Ufficio Stampa La Rinascente); Guido Monti (Federchimica); Irene Navaro (Studio Eta); Anna Maria Negri (Provincia di Milano); Laura Opalio (Redattore Ufficio Stampa Comune di Milano); Silvia Pasquali (Romeo Gigli); Giancarlo Salemi (Capo Ufficio Stampa Ministero del Commercio Internazionale); Giuseppe Sapienza (Vice Direttore Comunicazioni Milan F. C. ); Francesco Sartirana (Confcooperative Milano); Giorgio Sechi (Eni); Federico Sozzani (Addetto Stampa Unione Commercio Milano); Stefano Tenedini (Responsabie Ufficio Stampa e Relazioni Esterne Confindustria Verona); Francesca Trevisi (Venice Film Production); Viviana Vestrucci (Unicredito); Consuelo Vignarelli (Responsabile Ufficio Stampa Studio Cordini – Cocal); Andrea Zizola (Bce ). Vicedirettori 5 Franco Berton Giachetti (Gente Viaggi); Alessandro Cassinis (Il Secolo Xix) Mariella Grossi (Dove); Gianluca Mercuri (City) e Gianfranco Teotino (Tuttosport). Capi Redattori, Capi Redattori Centrali, Vice Capo Redattori: 81 (Tra I Quali: Mario Calabresi, Nino Ciravegna, Marco Del Corona, Matteo Dore, Laura La Posta, Angelo Mincuzzi, Lello Naso, Alberto Orioli, Barbara Stefanelli, Silvia Vedani). Inviati O Corrispondenti Dall´estero: 43; Capi Servizio E Vice Caposervizio: 86; Redattori Ordinari: 213; Contratti Di Collaborazione/ Co. Co. Co, Free Lance: 43; Collaboratori: 67; Varie: 10. Francesca Bani (Webmaster radio Vaticana); Silvia Brena (direttore società di consulenza); Francesco Di Martile (parter Indigo Communication); Mario Furlan (Presidente City Angels); Ettore Grassano (editore gruppo ed. Edipi); Paola Lazzarotto (editore); Alessandro Oppes (presidente di Reporters sans frontiers); Paola Pignatelli (amministratore unico società service editoriale); Camilla Testi (traduttrice Einaudi); Enrico Valvo (Console italiano ad Ankara). Curiosita’ Sono 33 gli allievi autori di libri: (Fabio Andriola, Massimo Arcidiacono, Ugo Bertone, Luigi Bolognini, Nicola Borzi, Goffredo Buccini, Aldo Cazzullo, Marco Del Corona, Roberto Festorazzi, Mario Furlan, Mirella Galletti, Stefania Garassini, Luciano Ghelfi, Alessandro Giglioli, Peter Gomez, Alessandra Iadicicco, Curzio Maltese, Vittorio Malagutti, Fabrizio Massaro, Mario Meliadò, Irene Merli, Candida Morvillo, Tommaso Pellizzari, Miska Ruggeri, Riccardo Russino, Giancarlo Salemi, Rosanna Santonocito, Riccardo Staglianò, Stefano Tenedini, Francesca Trevisi, Silvia Vedani, Bruno Viani, Dea Verna). Uno degli allievi, qualche anno fa, è stato il presentatore di una trasmissione televisiva a puntate in onda nella fascia preserale su Canale 5 (Antonello Piroso). Un’allieva (Laura Opalio) è stata concorrente alla trasmissione “Passaparola”. Vari sono gli allievi ospiti di trasmissioni televisive in qualità di “esperti”. |
8 comments Dicembre 28, 2007
Bordata sulle scuole di giornalismo. Niente Stage a Luglio ed Agosto e non solo…

Aria di rivoluzione su scuole e master di giornalismo. La faccenda è un po’ complicata, quindi andiamo per ordine (proverò a segnalare le tappe principali). Il problema degli stagisti nelle redazioni è da anni tra i motivi di discussione dell’ordine e dopo il rinnovo del consiglio nazionale sono stati presi alcuni provvedimenti. Si decidela redazione di un nuovo quadro di indirizzo per le scuole e i master (ovvero un documento che stabilisce le regole che i vari corsi devono rispettare per essere riconosciuti dall’ordine).
Chiariamo che il nuovo quadro di indirizzo verrà applicato a partire dai prossimi bienni, quindi la questione ci tocca marginalmente, e riguarderà soprattutto i nostri successori:
“Tutte le convenzioni fin qui stipulate sono state disdettate e le scuole fin qui riconosciute potranno completare i corsi in atto nel rispetto della precedente normativa.” (fonte odg.it – link http://www.odg.it/primo_piano/SHOW_NEWS.asp?id=931 )
1) 23 Luglio 2007. Il consiglio nazionale dell’ordine (CNOG) stabilisce come prioritaria la disdetta delle vecchie convenzioni con le scuole per adeguarle al nuovo quadro (fonte odg.it – link http://www.odg.it/primo_piano/show_news.asp?ID=837 )
2) 3-4 Ottobre 2007. Il CNOG disdice le convenzioni:
” … Sono stati informati, inoltre, della necessità di svolgere una verifica comune nel rispetto rigoroso dei principi e dei criteri del nuovo Quadro di indirizzi che verrà riformato sulla base delle innovazioni che l’esperienza suggerisce come necessarie, al fine di garantire una sempre migliore formazione e specializzazione professionale.
Il Consiglio, infatti, procederà in tempi brevi alla eventuale stipula di nuove convenzioni, solo se i programmi di formazione risponderanno ai principi del Quadro di indirizzi”.
(fonte quartopotere, gruppo sindacale favorevole all’iniziativa, link – http://www.quartopotere.org/news/index.php?option=com_content&task=view&id=245&Itemid=40 )
3) 13 Dicembre 2007. Viene approvato il nuovo quadro di indirizzo. Ed ecco l’arrivo della bordata:
“Il nuovo Quadro di indirizzi prevede molte innovazioni rispetto al precedente. Due – tra le tante – vengono considerate particolarmente importanti dal comitato esecutivo, presieduto da Lorenzo Del Boca: la norma che detta rigorose incompatibilità e quella che vieta gli stage degli studenti nel periodo 1 luglio-31 agosto.” (fonte odg.it – link http://www.odg.it/primo_piano/SHOW_NEWS.asp?id=931 )
Ho cercato un po’ su internet il testo di questo nuovo quadro di indirizzo, ma ho trovato solo fonti non istituzionali che di seguito vi segnalo, con la solita raccomandazione di distinguere opinioni da fatti:
- Il primo è il sito di Franco Abruzzo, che propone una sua analisi del documento, criticandolo in ogni punto e riportando persino l’intervista a Politi (consigliere giuridico dell’ordine) che definisce incostituzionale tutto il documento: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=1481
- Interessante anche la dura critica di Tedeschini Lalli (gruppo Espresso, insegnante all’IFG di Urbino)
http://mariotedeschini.blog.kataweb.it/giornalismodaltri/2007/12/18/lordine-vieta-gli-stage-estivi-alle-sue-scuole/
Mi rendo conto che non è un quadro esaustivo della vicenda, ma come al solito ci sono dietro parecchi aspetti poco chiari che onestamente ho capito poco.
Per completezza di informazione aggiungo che l’originaria richiesta di 11 associazioni stampa regionali era il blocco degli stage da Giugno a Settembre, 4 mesi. (fonte fnsi.it – link http://www.fnsi.it/Default.asp?key=7344&SINGA=S ). L’attuale posizione è qundi una mediazione tra la situazione odierna e le richieste avanzate.
Nel documento ci sono inoltre alcune stranezze sul sistema di finanziamento, sulle quali però non mi addentro per manifesta incapacità di analisi…
Tanto per farci 2 risate riporto una parte dell’ articolo 5. Fosse passata prima avremmo qualche compagniuccio in meno
“Le scuole sono a numero programmato. Non possono essere ammessi più di 30 allievi per ciascun biennio, eccetto le situazioni già formalmente riconosciute. Il numero degli allievi può essere rivisto al rinnovo di ciascuna Convenzione, acquisito il parere favorevole del Consiglio regionale competente e purché non eccedente il limite di 30 per ciascun biennio”
Detto questo nel modo più oggettivo ed imparziale possibile mi pare il caso di aprire una piccola riflessione. (Qui partono le opinioni personali):
1) L’ordine si muove per difendere i giornalisti disoccupati dagli stagisti. Citando Chiara “difende i deboli accanendosi su quelli più deboli ancora”. Vorrei tanto sapere a che serve la tessera da praticante se poi non veniamo trattati da giornalisti.
2) L’attuale quadro di indirizzi prevede gli stage come parte integrante del percorso formativo. Se li bloccano in estate magari ci spiegheranno quando sarà il caso di farli…
3) La posizione delle associazioni è difendere i disoccupati dagli stagisti? Benissimo, l’ordine abbia allora il coraggio di CHIUDERE tutte le scuole e i master, perchè senza stage sappiamo benissimo che non servono a molto.
4) Invece di favorire l’apertura in ogni città di Italia di master di dubbia utilità, perchè non concentrarsi su un numero limitato di realtà? Non serve che mi rispondiate… sappiamo tutti perchè.
5) Vie alternative all’ingresso nel mondo del lavoro?
6) Tutelare anche la posizione degli stagisti?
Vi lascio alle vostre riflessioni sull’argomento… I capri espiatori di tutto siamo sempre noi, la colpa è sempre nostra, noi puzziamo, noi non sappiamo, noi non capiamo. Viva il giornalismo italiano…
Ma Mu
18 comments Dicembre 22, 2007
Appuntamento d’inchiesta
Mentre cerco di mettere insieme qualcosa per Esteri (mi sa che molti di voi sono nella stessa situazione) vorrei ricordarvi l’appuntamento di martedi 4 promosso da Gennaro. Doposcuola per riunirsi e trovare degli argomenti su cui lavorare e realizzare delle inchieste da proporre su questo sito o su qualsiasi altro supporto la scuola ci metta a disposizione.
Magari poi quando il docente di giornalismo d’inchiesta guarirá ne parleremo anche con lui
‘notte gio
7 comments Dicembre 3, 2007




